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La ricerca dell’uomo interroga lo spazio


di Simone Bertolini



L’opera di Gianfranco Meggiato è emblematicamente legata alla necessità dell’uomo del nostro tempo di trovare una dimensione spaziale che soddisfi i propri bisogni mentali.

Queste opere sembrano veicolare, attraverso una ricerca spaziale complessa , la strada per una conquista interiore che si presenta inerpicata e contorta quanto immediata e sorprendente una volta raggiunta.

In queste sculture si manifesta un equilibrio strano, sofferto, intricato, vorticoso, che si misura con evoluzioni più o meno dense per poi definirsi in un centro, non solo compositivo, ma più che altro ideale, che catalizza l’energia verso sé.

Alcune volte le forme geometriche sono il punto di partenza per un groviglio magmatico che non arriva a nessuna condizione di stabilità, altre volte le forme invece che essere solo punto di partenza, ormai dilaniato dalla potenza dell’aria che sventra la materia, diventano arrivo, fiero e disarmante nella sua fissità.

L’aria mangia l’interno delle forme di partenza, per poi arrestarsi di fronte alla semplicità attonita del centro che sembra essere dotato di una forza innaturale.

Meggiato ricerca l’equilibrio annullando il superfluo e plasmando la materia ma soprattutto, nel corso del suo lavoro, inganna lo spazio coinvolgendolo nelle sue creazioni come protagonista.

Tuttavia i tempi che l’autore dà alle sue curve e ai suoi grovigli sono quelli della sua anima e, in un sol colpo, si rivela chiara l’astuta regia della sua ispirazione.

Il significato dell’intero processo creativo viene suggellato eternando il momento-ricerca nell’opera ultimata.

La ricerca diventa opera d’arte, che non solo domina lo spazio, ma girando sul suo perno…lo indaga!

La ricerca/scultura dell’uomo indaga lo spazio, lo studia ponendogli domande sottili circa la sua collocazione in relazione ad esso ma non è immobile e timida,

Meggiato le conferisce dignità di oggetto prezioso, monumentale, ma allo stesso tempo realisticamente dinamico.

Specchiandoci nelle forme del bronzo levigato vediamo la nostra immagine riflessa, anche girando, la scultura, riflette la nostra immagine fissa allo stesso punto.

Ma se focalizziamo l’opera per intero o meglio ancora la guardiamo con gli occhi stessi dello spazio, oggi così ostile e avido per nostra stessa colpa, rimaniamo incantati con quanta complessa semplicità queste opere parlano di ciò che siamo, del nostro desiderio di girare leggeri su di un perno, a dispetto della nostra mole, della nostra intricata natura interiore, dei nostri limiti di opera d’arte finita, chiusa.

GIANFRANCO MEGGIATO

BROCHURE



Pubblicata in occasione di:


GIANFRANCO MEGGIATO

MOSTRA PERSONALE


14 Maggio 2011

11 Giugno 2011


Via Velia 36

84122 - Salerno

INFO SULLA PUBBLICAZIONE


Opere pubblicate: 11


Testo critico: Simone Bertolini